Come valutare se Instagram è adatto alla tua attività

Come valutare se Instagram è adatto alla tua attività

Così come in qualsiasi progetto, prima di decidere di spendere tempo ed energie inutilmente, è sapere come valutare se Instagram è adatto alla tua attività o progetto.

Anche se a prima vista raccontare un qualcosa attraverso le immagini può sembrare una prerogativa di artisti o di coloro che raccontano qualcosa di personale, con l’arrivo di Instagram le aziende finalmente hanno la possibilità di raccontarsi con un linguaggio che può arrivare, in modo molto immediato, all’attenzione delle persone.

Nell’epoca dello storytelling, Instagram è diventato un luogo pieno di opportunità per raccontare storie, far conoscere brand, personaggi e molto altro, grazie anche alla semplicità di questo social network rispetto agli altri (ad es. Facebook), un pochino più complessi data la maggior mole di funzioni disponibili per l’utente.

Instagram quindi rimane più veloce ed immediato, grazie al semplice utilizzo di foto e video brevi come post, di IGTV che dà la possibilità di pubblicare video ben più lunghi dei soliti 60 secondi, le Storie, ormai utilizzate per oltre il 50% delle volte rispetto ai post, piccole didascalie ed hashtag per concentrare il tutto verso un argomento specifico.

Considerazioni preliminari

Quindi come fare per poter utilizzare al meglio questo potente strumento di comunicazione? Prima di buttarsi a capofitto sulla creazione di campagne pubblicitarie su Instagram, c’è da considerare alcune cose:

  • e’ davvero la piattaforma adatta per il tuo brand? Non è detto che, dato dal fatto che Instagram sia in forte espansione, allora sia anche adatto per far pubblicità al tuo tipo di attività. Quindi prima di tutto valuta questo importante aspetto, che ti eviterà di perdere tempo e risorse nella gestione di un ulteriore social network inutilmente;
  • verifica che il target di tuo interesse sia presente, sulla piattaforma, in modo abbastanza significativo da giustificarne l’utilizzo;
  • verifica se il canale è adatto al tuo racconto. Solamente business con un’anima particolarmente estetica potranno trarre vantaggio da una campagna pubblicitaria su Instagram (ad es. mondo dei viaggi, cibo, arte, moda). Sarebbe inutile infatti usare Instagram per pubblicizzare i prodotti di un’azienda se questi sono marmitte catalitiche, bulloni, o cose simili per i quali non vi è alcun interesse nel vedere le foto.

Una biografia curata

Una volta appurato che Instagram sarà il tuo degno alleato per spingere il tuo business, puoi passare alla fase pratica. Frena! Non ho detto che puoi pubblicare già i primi post! Ci sono ancora alcune cosette da mettere a punto.

Partiamo dalla biografia. Come nei siti web e in molti altri contesti, la formattazione è parte dell’essenza della comunicazione. È ciò che ti permette di far soffermare l’attenzione di chi ti legge su alcune parole anziché su altre.

Hai solo un’occasione per fare una buona impressione. E devi fare anche in fretta se pensi che ad una persona bastano circa 7 secondi per decidere se schiacciare il pulsante “segui” oppure no. Inoltre hai a disposizione solo 150 caratteri quindi te li devi giocare nel miglior modo possibile.

Cosa dovresti scrivere? Dipende. Sei un blogger? Un freelancer? Vuoi pubblicizzare i prodotti/servizi della tua attività? Trova il tuo motto, facendo un pò di prove, inserendo informazioni che facciano capire chi sei, cosa fai e perché qualcuno dovrebbe seguirti. Una serie di spunti potrebbero essere i seguenti:

  • Chi sei
  • Cosa fai, quali sono le tue passioni
  • Dove ti trovi (utile soprattutto per attività che vogliono farsi conoscere soprattutto localmente)
  • La tua email (utile per ricevere richieste di collaborazione)
  • Una call-to-action, ossia un link che rimanda al tuo sito, ad un video o al tuo canale YouTube, ad un tuo post, al download di un ebook. Ma attenzione. Puoi inserire un unico link su Instagram, quindi fanne buon uso!

Su Instagram, come sugli altri social, puoi sceglierti un nickname. Trovane uno che rispecchi ciò che vuoi comunicare (dovrai perderci un pò di tempo dato che molti nick sono già presi..).

Ma se vuoi essere trovato anche da coloro che ti cercano senza conoscere il tuo nickname devi scrivere il tuo vero nome e cognome nelle apposite sezioni dell’app, seguiti dal nome del tuo eventuale brand.

Contenuti di qualità

Completate queste fasi preliminari, puoi iniziare a creare la tua presenza online pubblicando i contenuti.

Questi potranno essere foto oppure video della durata massima di 60 secondi, ma anche le famose “Storie”, diventate ormai molto importanti a livello di marketing. Rappresentano contenuti (immagini o video) su cui è possibile applicare testi, adesivi o filtri e che restano online per un periodo di 24 ore.

Al termine, spariscono senza lasciare traccia. Ed è proprio questa la loro importante caratteristica: l’esclusività temporale che spinge gli utenti a vederla prima che sparisca, aumentando così l’attenzione verso questo tipo di contenuto.

Oltre alle Storie è ovviamente importante pubblicare delle ottime foto (o video) che contribuiscano a ricreare un Feed bello da vedere.

Inutile dire che le foto devono avere una certa qualità, sotto vari punti di vista (messa a fuoco, inquadratura, soggetti, ambienti, illuminazione, ecc). Inoltre dei piccoli ritocchi per renderle ancora più interessanti, non fanno mai male.

Puoi trovare miriadi di app e programmi, per fare ciò, sul web. Oppure, se sono sufficienti per i tuoi obiettivi, puoi utilizzare anche i filtri che mette a disposizione la stessa app di Instagram.

Comunque sia, non è detto che devi pubblicare per forza delle foto, ma una scelta giusta, in base al caso, potrebbe essere quella di utilizzare contenuti grafici, ossia immagini non fotografiche ma con testi e disegni che possano dare comunque risalto a ciò che si vuole comunicare.

Un sito utilissimo per avere questo tipo di risorse è Canva.com dove puoi trovare grafiche già ben create pronte per essere modificate a tuo piacimento in pochi minuti.

Testo della didascalia

Per ultimi, ma non perché meno importanti, troviamo le didascalie e gli hashtag.

Le foto che pubblichi su Instagram possono essere di per sè già molto descrittive e comunicative dato che, come sappiamo, un’immagine vale più di 1000 parole.

Ma nel caso del marketing sui social network, inserire una didascalia ben definita aumenterà il coinvolgimento di chi visualizza il post e l’efficiacia comunicativa di quel contenuto.

In altre parole, pubblicando la foto di un prodotto ed andando ad aggiungere un testo che descriva le proprietà di quel prodotto, gli usi e i benefici che si potrebbero avere nell’utilizzarlo, enfatizzandolo magari con degli esempi pratici, capisci bene che si riuscirebbe meglio a centrare l’obiettivo di marketing preposto. Libera dunque la tua creatività nel cercare le descrizioni e parole più coinvolgenti possibile!

A cosa servono gli hashtag

Detto questo passiamo agli hashtag. Ma a cosa servono gli hashtag? La funzione di queste paroline è quella di collezionare tutti i contenuti relativi ad uno stesso argomento e far sì che chi è interessato a quell’argomento possa accedervi.

Cliccando infatti su un determinato hashtag si apre una sezione in cui compaiono tutte le foto etichettate con quel tag, permettendo così all’utente non solo di vedere contenuti inerenti a quell’argomento ma anche di seguire direttamente quell’hashtag ed essere sempre aggiornato su un determinato tema.

Gli hastag però sono molto utili anche per migliorare le performance del contenuto: un post su Intagram che ha più di 11 hashtag ha mediamente un tasso di interazione più alto.

Ti starai chiedendo quindi come scegliere gli hastag giusti. La scelta va fatta in base a due fattori:

  • pertinenza con il contenuto a cui li associamo
  • popolarità, ossia gli hashtag più usati

Prendendo questi due punti come riferimento è importante che l’immagine sia associata ai tag più coerenti rispetto a ciò che racconti, inserendo però anche una serie di hashtag “di mercato” ossia quelli più utilizzati dalla community di Instagram, per aiutare i tuoi contenuti ad essere maggiormente popolari ed emergere tra gli altri.

Una buona pratica è quella di copiare gli hastag base, ossia quelli che rappresentano l’argomento dei tuoi contenuti, sulle note del tuo smartphone ed averli sempre a disposizione durante la pubblicazione di ogni tuo post.

Anche in questo caso il web può esserti d’aiuto attraverso dei siti, quali Webstagram.com o Top-hashtag.com per citarne un paio. Rappresentano degli strumenti utili a scegliere l’hashtag giusto, in base a delle statistiche aggiornate costantemente.

Bisogna comunque non abusare di questa tecnica perché secondo gli ultimi cambiamenti dell’algoritmo, Instagram potrebbe penalizzare coloro che usano troppo spesso gli stessi hashtag.

Ottieni di più

Concludo la mia mini serie di consigli utili per Instagram sperando di averti dato l’aiuto necessario per impostare le prime fasi della tua campagna di marketing su questo social network. Gli argomenti da trattare o approfondire sono ancora tanti rispetto a quanto descritto qui, ma questo articolo rappresenta comunque un punto di riferimento per partire.

Se vuoi avere maggiori approfondimenti, puoi sempre contattarmi (info@manuelpieragostini.it) ed avere maggiori informazioni non solo su Instagram ma su tutto il mondo del web marketing.

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